I Tumori cerebrali si dividono in due grandi categorie categorie:
Tumori cerebrali primitivi
Tumori cerebrali metastatici

TUMORI CEREBRALI PRIMITIVI

: Possono essere benigni o maligni. Comprendono i tumori che nascono dal parenchima cerebrale, meningi, nervi cranici e altre strutture intracraniche (le ghiandole pituitaria e pineale). Hanno un’incidenza calcolabile in 14 nuovi casi su 100.000 persone l’anno.

Tumori benigni:
Un tumore cerebrale benigno è costituito da cellule che si riproducono lentamente, ha in genere limiti ben distinti rispetto al tessuto circostante e raramente si diffonde in altre sedi. Tumori tipicamente benigni sono i meningiomi, i neurinomi, gli adenomi ipofisari, i craniofaringiomi, gli angiomi ed alcuni astrocitomi (astrocitomi pilocitici). Esaminate al microscopio, le cellule di un tumore benigno hanno un aspetto quasi normale. Per questo tipo di tumori l’intervento chirurgico può essere curativo.

Tumori maligni:
Un tumore cerebrale maligno è costituito da cellule che si riproducono rapidamente, hanno la capacità di diffondere lungo i fasci di fibre all’interno del sistema nervoso centrale e di infiltrare più o meno estesamente il tessuto circostante. Generalmente presenta margini meno definiti e può compromettere in poco tempo le funzioni cerebrali. La diffusione ad altri organi è molto rara, a differenza di quello che accade con i tumori maligni del resto del corpo. Al microscopio, le cellule hanno aspetto polimorfo e anomalo tanto più sono maligne.
La terapia, internazionalmente riconosciuta, per questo tipo di tumori prevede il trattamento chirurgico, finalizzato ad una resezione estesa più possibile, seguito da radioterapia e chemioterapia.
Tuttavia grazie alla AWAKE SURGERY e all’interazione con il paziente è possibile asportare la maggior quantità di massa senza compromettere zone sensibili quali quelle del linguaggio e dei movimenti.

METASTASI CEREBRALI

: Hanno origine da neoplasie insorte in altri organi del corpo e si diffondono secondariamente al cervello attraverso la circolazione sanguigna. I tumori che più frequentemente danno metastasi cerebrali sono i tumori della mammella, i melanomi, ed i tumori del polmone.


Tumori cerebrali

Tumori cerebrali


SINTOMI

I sintomi dipendono dal tipo di tumore, dalla sua grandezza e dalla sua sede e solitamente si manifestano con mal di testa che tende a peggiorare al mattino, crisi epilettiche, vertigini, difficoltà nella marcia, difficoltà nel linguaggio, problemi visivi e perdita di forza di una metà del corpo.
L’ipertensione endocranica è la conseguenza inevitabile della presenza di un processo espansivo in un compartimento chiuso, quale quello intracranico. Il manifestarsi del quadro clinico dell’ipertensione endocranica dipende dalla velocità di crescita della neoplasia, ed è ritardato dalla presenza di meccanismi di compenso. I sintomi e i segni clinici dell’ipertensione endocranica sono cefalea, vomito, edema della papilla ottica, torpore psichico, paresi del VI nervo cranico, turbe del ritmo cardiaco e respiratorio e della pressione arteriosa.
La cefalea può essere diffusa o localizzata, di variabile intensità e durata, e non ha quindi caratteri peculiari. Il vomito può essere assai prominente, specie in neoplasie della fossa cranica posteriore, e talora indirizzare erroneamente la diagnosi verso problemi gastro-intestinali.
Il VI nervo cranico  è responsabile del movimento verso l’esterno del globo oculare. Dato il suo lungo decorso all’interno del cranio è il più vulnerabile in caso di ipertensione endocranica. Il deficit mono o bilaterale del sesto nervo cranico provoca diplopia nello sguardo laterale, o in fase più avanzata, strabismo convergente.
I disturbi più precoci sono la bradicardia e l’ipertensione arteriosa, indotti da una sofferenza dei centri regolatori del tronco cerebrale e in parte come reazione alla diminuzione dell’irrorazione cerebrale provocata dall’ipertensione stessa.
L’aumento della massa encefalica, per azione della neoplasia, dell’edema cerebrale e del blocco della circolazione liquorale, provoca erniazione del tessuto cerebrale attraverso punti di minore resistenza intracranici.

Dopo un accurato esame neurologico (facoltà cognitive, memoria, funzioni dei nervi cranici, motilità, sensibilità, ecc) si eseguono le indagini radiologiche :

  • RMN cerebrale con mezzo di contrasto
  • RMN funzionale

La RMN cerebrale con mezzo di contrasto ad alto campo è l’indagine radiologica più importante per la diagnosi di neoplasia cerebrale. Consente la visualizzazione diretta del tumore, dei suoi effetti compressivi sul parenchima cerebrale, della dilatazione del sistema ventricolare e del coinvolgimento dei più importanti vasi endocranici. In molti casi consente di ipotizzare con una certa precisione il tipo istologico della neoplasia, e fornisce utili informazioni per la strategia chirurgica


TRATTAMENTO

La chirurgia è il trattamento di scelta per tutti i tumori cerebrali.
La chirurgia permette di definire la diagnosi, rimuovere il tumore e ridurre l’aumento di pressione endocranica provocata dalla neoplasia stessa.
L’intervento chirurgico consiste nella craniotomia cioè nell’apertura della scatola cranica e nella rimozione della lesione.
Oggi anche i tumori delle aree critiche possono essere rimossi grazie allo sviluppo della tecnica chirurgica quale la “AWAKE SURGERY” (chirurgia da sveglio) che consente nell’operare pazienti svegli e quindi permette il monitoraggio delle funzioni del movimento e della parola al fine di preservarle e consentire la massima asportazione del tumore.
Il Professor Raco ha un’ampia casistica di pazienti operati in Awake Surgery divenendo riferimento internazionale della patologia neuroncologica.